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Ottagono

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Gillo Dorfles. Kitsch: oggi il kitsch

Gillo Dorfles. Kitsch: oggi il kitsch

di Gillo Dorfles

a cura di Aldo Colonetti, Franco Origoni, Luigi Sansone, Anna Steiner

  • Ottagono Small – Medium – Large Size
  • 2012
  • pagine 160
  • formato 21x23,7 cm
  • brossura
  • italiano
  • illustrazioni a colori
  • ISBN 9788877947710
  • € 28,00
 
 
 

Dopo più di quarant’anni, esce un altro libro, che è anche il catalogo della mostra ospitata presso la Triennale di Milano. Il rapporto tra Gillo Dorfles e il kitsch inizia nel 1968, quando pubblicò il primo studio sistematico intorno a un fenomeno estetico e sociale, che è diventato, sempre di più, un imprinting del nostro tempo. Intorno a questa sorta di grande giostra, Dorfles esamina, come se fosse un chirurgo, attento a non sbagliare, ciò che sotto questo nome appare ogni giorno nell’arte, nella vita e soprattutto nei processi di comunicazione. Il suo non è un giudizio aristocratico e pregiudiziale; «è necessario conoscerlo, anche frequentarlo e, perché no, qualche volta utilizzarlo, a patto di non farsi prendere la mano. Perché il ‘cattivo gusto’ è sempre in agguato». Il volume ospita una serie di scritti di Fulvio Carmagnola, Aldo Colonetti, Denis Curti, Gillo Dorfles, Vittorio Gregotti, Francesco Leprino, Luigi Sansone, Bruno Pedretti, Ugo Volli, insieme a una particolare documentazione di opere di artisti storici e contemporanei che hanno avuto e hanno una relazione con questo grande fiume estetico che attraversa tutta la produzione di immagini, prodotti, oggetti, senza fine, il tutto attraverso un continuo scambio di esperienze. Per arrivare, infine nella vita quotidiana dove protagonisti non sono degli autori, ma soprattutto il nostro modo di vedere, oggi, il mondo, la natura e l’artificio, il corpo, la casa, lo spazio e il tempo.

 
Data Titolo Testata Download
01/10/2012 Le nuove frontiere del gusto Interni Download
08/08/2012 Kitsch. L'arte è l'emozione di un momento Il Messaggero Download
08/08/2012 Ul kitsch sbarca alla Triennale Arte Download
01/07/2012 Il chi è kitsch di Dorfles Il Giornale dell'Arte Download
24/06/2012 Dorfles: il cattivo gusto non annoia Corriere della Sera - La lettura Download
12/06/2012 C'era una volta il kitsch e ora ha invaso il mondo La Repubblica Download
12/06/2012 La farfalla e Topo Gigio Corriere della Sera ed. Milano Download
 

Gillo Dorfles

Gillo Dorfles (Trieste, 1910) è forse la personalità italiana più internazionale dell’estetica e della critica d’arte del secondo dopoguerra. Formatosi contemporaneamente in area culturale tedesca e italiana, completati gli studi in Medicina a Roma e in Filosofia a Milano tra il 1928 e il 1935, Dorfles incomincia a collaborare con riviste come «Le arti plastiche» e «L’Italia letteraria» dal 1930. E su tali periodici si svolge il suo tirocinio critico sino a metà del decennio successivo quando, parallelamente alla carriera artistica di pittore, intraprende organicamente la riflessione teorica nel campo dell’estetica. In questi anni svolge un importante ruolo di collegamento con gli ambienti dell’estetica anglo-americana soprattutto, diventando la personalità di riferimento nel nostro paese per quanto concerne l’immissione delle metodologie scientifiche applicate all’estetica e alla critica., dai campi della linguistica, della semantica, della teoria dell’informazione, della psicologia. Enzo Paci lo coinvolge poi nel progetto della nascente rivista «Aut-Aut» [1951-] in qualità di redattore capo. Insieme a Munro, Pareyson, Anceschi, fa parte del comitato organizzatore internazionale del primo Convegno d’estetica del dopoguerra, nel 1956. Ha insegnato estetica nelle Università di Trieste, Milano, Cagliari. La sua produzione spazia in una gamma amplissima di titoli, tra libri, saggi, articoli, cataloghi. Dagli anni 2000 collabora con il «Corriere della Sera».

Aldo Colonetti

Aldo Colonetti, filosofo, ha studiato con Gillo Dorfles ed Enzo Paci, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura. Dal 1998 è direttore scientifico IED; dal 1991 è direttore di «Ottagono». Ha fatto parte del Comitato Presidenza ADI (1991-92, 1998-2002) e del Comitato Scientifico della Triennale di Milano (2002-06). Autori di saggi, curatore di mostre e iniziative culturali, in Italia e all’estero: l’ultima mostra è “Green Life, costruire città sostenibili”, Triennale 2010. Da alcuni anni collabora con il «Corriere della Sera». Dal 2009 fa parte del Consiglio Italiano del Design, sotto l’egida dei Ministeri dei Beni Culturali, degli Esteri e delle Attività Produttive.

Franco Origoni

Nasce a Milano. Si laurea in architettura ed inizia la sua attività presso il Piccolo Teatro di Milano. Nel 1993 con Franco Moschino la mostra “X anni di caos”.
Oggi è docente al Politecnico di Milano, presso la Facoltà di Design. Lavora con Anna Steiner nel campo editoriale e degli allestimenti. Curatore di numerose mostre sulla storia della grafica italiana e monografie di architetti e grafici italiani, in Italia e all’estero.
Responsabile della Raccolta del Design della XVI Triennale, è stato membro del Direttivo del Centro Studi Grafici. Autore di articoli, saggi e libri, ha collaborato con il Sole 24 ore, inserto cultura.
È socio ADI: Associazione per il Disegno Industriale. Lavora con numerose aziende per gli allestimenti, tra cui Alcoa, Alfa Romeo, Ansaldo, Fiat, Pininfarina, Rinascente, Snam. Per Sogemi progetta l’immagine coordinata bidimensionale e tridimensionale, per il Polo fieristico di Rho. Membro del Comitato Scientifico della Galleria del Design e dell’arredamento di Cantù; curatore della pubblicazione e della mostra itinerante sulla storia del Compasso d’Oro ADI (56 città nel mondo dal 1997 ad oggi) e delle mostre sulla XVIII, XIX, XX edizione del Compasso d’Oro ADI in Triennale. Collabora con Renzo Piano Building Workshop nella progettazione delle mostre.

Luigi Sansone

Critico d’arte, ha collaborato per molti anni come consulente per il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. Ha pubblicato, tra i molti titoli: Salvatore Scarpitta, catalogo ragionato (2005); Umberto Boccioni. La rivoluzione della scultura (2006); Gillo Dorfles, catalogo ragionato (2010); Attilio Alfieri, catalogo ragionato (2012). Ha curato numerose esposizioni e i relativi cataloghi, tra i quali: Salvatore Scarpitta (Bagheria, 1999); Adriana
Bisi Fabbri (Milano, 2007); I futuristi a Dosso Casina (Milano, 2007); F.T. Marinetti = Futurismo (Milano, 2009); Gillo Dorfles (Milano, 2010); Gillo Dorfles (Rovereto, 2011); Da Kandinsky a Warhol. Libri e cartelle d’artista della Biblioteca d’arte di Milano (Milano,
2011); Roberto Sanesi (Milano, 2011), Bruno Cassinari (Piacenza 2012); Tonino Milite (Milano, 2012). Inoltre ha pubblicato saggi critici sui seguenti artisti: Norman Bluhm, Umberto Boccioni, Pietro Coletta, Alberto Croce, Salvatore Cuschera, Sandro Martini, Franco Ruaro, Angelo Savelli, Salvatore Scarpitta, Kurt Schwitters, Leonard Streckfus, Gianfilippo Usellini.

Anna Steiner

Nata a Città del Messico, architetto, lavora con Franco Origoni nel campo della grafica e degli allestimenti. Docente al Politecnico di Milano, Facoltà di Design, responsabile di un laboratorio di progetto di comunicazione visiva al 1° anno. Ha curato per 12 anni , fino al 2006, l’immagine per il Comune di Milano per le iniziative di “Milano aperta d’agosto”. Ha curato mostre monografiche e cataloghi su architetti, Piero Bottoni, Carlo Scarpa, Renzo Piano.

 
 

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